Scende la sera, immobili sono i prati. Il gorgogliare del ruscello assetato silente tutto il giorno si leva di nuovo. Abbandonata è la quasi falciata pianura, silenziose le stoppie..........E lontano sul puro orizzonte vedi pulsante per la prima stella il liquido cielo sopra la collina.

martedì 9 novembre 2010

Respirare come un angelo


Rinfrescarsi al vento che soffia dalla propria terra, lasciare un po' di tregua all'anima ferita. Ci sono donne che ovunque la loro vita volesse sgorgare c'era sempre qualcuno a gettare sale sulla terra affinchè nulla potesse crescere. Si sentivano torturare da tutti i divieti opposti ai loro desideri naturali. Se amavano la natura venivano rinchiuse in poche stanze. Se erano scienziate si diceva loro di fare la madre. Se volevano inventare si diceva loro di essere pratiche. Se volevano creare si diceva loro che i lavori di casa non finiscono mai. Qualche volta cercarono di fare le brave secondo i modelli più diffusi e soltanto in seguito compresero quello che veramente volevano, in che modo avevano bisogno di vivere. Allora per avere una vita hanno sperimentato le dolorose amputazioni dell'abbandono della famiglia, della rottura del matrimonio che sotto giuramento avevano accettato "finchè morte non ci separi". Hanno accettato il lavoro che doveva essere il trampolino per qualcosa di più invalidante ma meglio retribuito. Hanno lasciato sogni sparsi lungo tutta la strada. In certe famiglie ci si muove lenti nel tempo mentre voi andate come il vento; loro parlano a voce alta e voi a bassa voce, oppure loro se ne stanno muti e voi cantate. Voi sapete semplicemente perchè sapete, loro vogliono le prove e una dissertazione di trecento pagine. C'è chi vuole l'amore e chi solo la pace, ci sono ignoranze ben coltivate, coerenze incastonate come pietre preziose in un anello. Ovvero c'è chi desidera che io sia oggi esattamente come ero ieri, che io non cambi affatto con il passare dei giorni ma resti come all'inizio dei Tempi della mia vita e conoscenza. La coerenza nei modi cosa significa? Forse non adattarsi al cambiamento, non rinnovarsi. Rispondere deriva dal latino respondere, che significa farsi garante, promettere....cioè vivere con pienezza, rispondenza, la propria essenza, la vita che attraversiamo come un fiume in piena. Mia figlia ha un'anima colma di salute, brilla attraverso la sua persona, divampa come un fuoco allegro. Vicino a noi c'è un'anima spenta, pallida e comporre un canto che la faccia tornare indietro è impossibile perchè è diventata sorda a tutto tranne che ai propri desideri impellenti come fossero i bisogni primari di un neonato. Non voglio fare della sopravvivenza il centrotavola del'esistenza ne inseguire anime pallide e spente, mi perderei anch'io nella ricerca, rischio di basare la mia identità sulle gesta e le perdite, sulle vittorie dei brutti momenti. La mia anima si merita di meglio, bisogna creare un altare ed erigerlo in memoria delle passate avversità, comprendere il lutto, commemorarlo e così rifiorire. Questa sarà un'altra lunga notte lo sento. Respiro profondamente, ho messo a letto mia figlia, ci siamo cantate la solita filastrocca che accompagna la fine della giornata: " Di giorno e di notte, col sole e con la pioggia, col vento e la bonaccia, contenta od arrabbiata, io ti voglio tanto,tanto, tantissimo infinito bene! ". Respirare è una funzione fondamentale per l'esistenza ed ora assume il significato di un augurio gentile che presuppone la rinascita e la percezione del respiro della mia nuova vita. Perchè solo di notte riusciamo con il buio a chiarirci le idee? Vorrei far mio anche il potere del sole, il suo calore, la sua luce ma questa è un'altra storia ed ora sono troppo stanca per mettere in relazione la parte più oscura del mio essere con quella più luminosa. Aspetto un nuovo giorno e di specchiarmi negli occhi di chi amo e mi ama, colei che porta il nome di un angelo.

6 commenti:

  1. Ciao!

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    GRAZIE!
    Ale

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  2. Ricorda, non sei sola, ci sono anch'io a volerti bene semplicemente per come sei. Ciao!

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  3. Ornella sei insieme a poche altre persone il dono più bello che la vita mi abbia mai riservato ed essere consapevole che ci sei è una delle consolazioni maggiori di queste ore. Non ti sto incensando, non sono il tipo, e quello che ti dico lo penso veramente. Buona serata! Ti abbracciamo, P. e L.

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  4. Questo tuo scritto mi ricorda tantissimo il libro "Donne che corrono coi lupi". C'è stato un momento in cui ho avuto la sensazione che stessi citando pagine intere o paragrafi interi di quel meraviglioso libro. Ogni parola che hai scritto l'ho sperimentata su di me..

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  5. E' il bello di certi libri, che parlano a tutti senza distinzione e che descrivono con semplicità sensazioni e vissuti che nel momento in cui li vivi ti sembrano intraducibili. Quel libro l'ho letto anch'io e se ne ho ripreso le metafore spero non me ne voglia ne l'autrice ne le lettrici o i lettori. Spero sempre che anche gli uomini si avvicinino a simili testi non fosse altro che per curiosità. Hai letto -Il secondo sesso- di Simone de Beauvoir? Nella seconda parte del libro l'autrice tratta il matrimonio e ricorda che gli uomini hanno proclamato che l'amore è il supremo compimento per la donna. Per esempio Nietzsche dice: " una donna che ami come donna non diventa che più profondamente donna". Balzac invece rincara la dose con: "Nell'ordine elevato, la via dell'uomo è la gloria, la via della donna è l'amore. La donna è uguale all'uomo solo se fa della propria vita una continua offerta, come quella dell'uomo è una continua azione." Peccato che questa sia una crudele menzogna perchè gli uomini non si preoccupano affatto di accettare ciò che le donne offrono. L'uomo non ha bisogno della devozione incondizionata che esige, nè dell'amore simile all'idolatria che lusinga la sua vanità. Li accetta solo a condizione di non dover soddisfare le conseguenti, reciproche esigenze. Egli predica alla donna di dare e i suoi doni lo annoiano mentre lei si sente imbarazzata dell'inutilità dei suoi sforzi. Il giorno in cui sarà possibile alla donna di amare con la sua forza e non con la sua debolezza, non fuggendo ma trovando se stessa, quel giorno l'amore diventerà per lei come per l'uomo fonte di vita e non un pericolo mortale. Queste idee nascevano in una donna nel 1949. Quanta strada crediamo di aver fatto da allora, quanti passi indietro dobbiamo misurare? Pur con tutte le conquiste sbandierate dal femminismo ora ho l'impressione che determinati diritti siano sempre di più privi di sostegno a livello pratico e di forza a livello teorico perchè non ci sono più sostenitori appassionati, legislatori attenti. I miei timori sono confermati dalla cronaca quotidiana (e non mi riferisco a Berlusconi:le cortigiane sono sempre esistite anzi un tempo erano perfino più istruite e, nell'antica Grecia accompagnavano uomini come Pericle discutendo di arte, filosofia, poesia, politica.)Leggiamo i quotidiani via Internet o su carta e scopriamo cosa viene fatto ad una donna nella civilissima Europa quando torna a casa del lavoro.........quando partorisce e spera che tutto vada bene ed invece dipende dalla città e dalla latitudine in cui avviene il ricovero....quando aspetta alla fermata della metropolitana e muore senza sapere il perchè di un pugno ben assestato. In questo commento avrò citato più di un autore ma credimi Occhi di Notte, certe idee sono anche le mie e sono felice che qualcuno ci abbia pensato prima che io nascessi perchè così ho la possibilità di elaborarle, di metterle in pratica e/o di confutarle. Le idee sono come le poesie: le fai veramente tue quando le vivi e le condividi altrimenti si dimentica facilmente perfino un saluto, una carezza, un invito. A presto!

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